I 3 passi per salvare il mare dalla plastica

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Se hai a cuore il pianeta prenditi qualche minuto per leggere questo articolo. Scopri come evitare che i nostri mari diventino discariche di plastica.

mare di plasticaA tutti piace il mare perché regala sensazioni uniche, fatte di colori cristallini e profumi inebrianti.

Il mare in tutto il suo splendore è da sempre fonte d’inspirazione per molti scrittori.

Uno dei miei preferiti è Jean-Claude Izzo “Di fronte al mare, la felicità è un’idea semplice”.

Adoro questo pensiero perché rende l’idea del potere del mare. Solo a guardarlo suscita una piacevole sensazione, un po’ come la musica.

Tutti e due sono in grado di migliorare il nostro stato d’animo in modo semplice e naturale.

Oltre ad essere uno spettacolo naturale, il mare è fondamentale per la nostra sopravvivenza. Perché rappresenta il 70% del pianeta ed è la casa per miliardi di animali. E non tutti lo sanno, ma nel mare ci sono anche le foreste che, come quelle terrestri, ci danno l’ossigeno per respirare.

Chiamare Terra il nostro pianeta non è molto appropriato, è evidente che sarebbe più giusto definirlo Oceano”.

Nella storia, il mare è sempre stato fonte di sostentamento per l’uomo. Fino a quando, negli ultimi anni abbiamo iniziato a violentarlo: pesca illegale ed eccessiva, petrolio, veleni di ogni tipo riversati ogni giorno nelle sue acque.

E non è ancora finita…

Oggi voglio parlarti di un Mostro, apparentemente inarrestabile e indistruttibile, che si è insinuato addirittura nella catena alimentare che arriva fino a noi: la plastica.

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La plastica è come un diamante … è per sempre!

Tutto è iniziato i primi giorni di agosto nel 1955, quando la rivista americana Life ha annunciato l’arrivo dell’usa-e- getta. Doveva essere la rivoluzione della “praticità” che avrebbe liberato le casalinghe dalla fatica di lavare i piatti.

problema plasticaSessant’anni dopo la plastica usa-e- getta è ormai dappertutto.

Ti basta entrare in un supermercato per rendertene conto. È diventato impossibile non comprare spazzatura perché ormai è tutto sempre più confezionato. È la normalità.

In pochi anni abbiamo perso l’etica di riusare che avevano i nostri nonni.

Dal dopoguerra in poi, la produzione di plastica cresce incessantemente e non siamo in grado di smaltirla tutta. Il 10% della plastica che buttiamo ogni anno finisce in mare.

Entro il 2050 ci sarà più plastica che pesce.

Nonostante ci reputiamo la specie più evoluta sul pianeta, siamo gli unici a immettere in natura rifiuti che non si degradano!

Arrivati a questo punto, non possiamo più pensare di risolvere il problema della plastica. L’unica cosa che ci resta da fare è cercare di limitarlo, perché nessuna tecnologia di riciclo è efficiente come prevenire i rifiuti.

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I 3 passi per salvare il mare dalla plastica

1# Consapevolezza

Ogni grande cammino inizia con un primo passo.

Il primo passo per liberare il mare dalla plastica è essere consapevoli del problema che lo affligge.

Si potrebbe parlare per ore del problema dei rifiuti di plastica. Di dove vanno a finire, da dove arrivano, che conseguenze hanno sulla nostra salute e per gli animali… Ma niente fa più luce sul problema di questo docu-film “Trashed”.

Ti consiglio caldamente di prenderti un’ora del tuo tempo per guardarlo fino alla fine.

Se ti piacciono i libri, ti consiglio anche di leggere “L’Oceano di Plastica” di Charles Moore.
Il capitano che nel 1997 scoprì in mezzo all’oceano Pacifico il primo Continente Spazzatura, il famoso Pacific Trash Vortex.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona all’università di Parma, nel 2015. -marco-libro-charles_percheinscatola-17661

2# Impatto ambientale

problema plasticaSembra complicato ridurre il tuo impatto ambientale in un mondo che va nella direzione opposta e ti invita ad usare-e-gettare sempre di più. In realtà basta poco: rifiutati di comprare rifiuti! 

È essenziale allungare la vita dei prodotti.

Molti pensano che il riciclo sia la soluzione di tutti i mali. In realtà nessuna tecnologia di riciclo sarà mai efficiente come l’etica che ci porta a prevenire e l’arte di riusare.

Non è giusto usare-e-gettare incessantemente. Bere un caffè in un bicchiere di plastica (che dura un secolo) per poi buttarlo senza pensare alla fine che farà…

È fondamentale riflettere sugli effetti che la nostra “azione di acquisto” produce nel mondo. Quindi, scegliere quali prodotti comprare in base al loro impatto ambientale e sociale, non in base al prezzo o peggio all’immagine.

Non possiamo lamentarci che il mondo va a rotoli, comprando tutto quello che ci propinano in pubblicità.

Serve una sana rivoluzione che parta da noi consumatori, facendo valere la cosa più importante che abbiamo per salvare il pianeta: il potere decisionale che sta dietro ad ogni acquisto.

Questo è il modo migliore per ridurre il tuo impatto ambientale.

Se non sai da dove iniziare per prevenire i rifiuti, parti dal tuo sacco della plastica.
Analizza cosa ci trovi dentro e valuta come puoi prevenire quel rifiuto con le soluzioni che trovi sul mercato. Uno per uno.

Come se fosse una lista di buoni propositi per l’anno nuovo.

3# Passaparola

I nostri nonni ci hanno insegnato a non sprecare il cibo perché ai loro tempi ce n’era poco. A noi tocca insegnare ai nostri figli a non buttare rifiuti perché ne facciamo troppi e non riusciamo a smaltirli tutti.

Nel Mediterraneo finiscono 731 tonnellate di rifiuti di plastica ogni giorno. Nel suo bacino sfociano importanti fiumi, che nel loro percorso raccolgono e trasportano un’enorme quantità di rifiuti plastici.

L’Italia è il terzo paese che inquina di più, dopo Turchia e Spagna (secondo i dati dell’ultimo rapporto UNEP “Valutazione della spazzatura marina nel Mediterraneo”).

A causa della plastica il Mare Nostrum, che impiega 80 anni per il ricambio delle sue acque, è in serio pericolo!

campagna mare mostroPer contrastare questa emergenza l’associazione Marevivo sta portando avanti la campagna d’informazione e sensibilizzazione “Mare Mostro”. Che si snoda tra incontri con studenti, dibattiti con amministratori e politici, mostre itineranti, azioni di bonifica alle foci dei fiumi e anche una proposta di una legge ad hoc.

Tutte le attività che Marevivo porta avanti mirano a coinvolgere le istituzioni e ad accrescere l’attenzione dei media e dei cittadini verso la salvaguardia di quel bene prezioso che è il mare.

Lo scopo di Marevivo è di far comprendere quanto l’azione individuale e collettiva possa incidere sulla conservazione della biodiversità, sul benessere e sulla qualità della vita anche delle generazioni future.

“Non ci è consentito di restare in panchina a guardare cosa sta capitando al nostro mare”, spiega Rosalba Giugni, presidente e fondatrice di Marevivo, “non dimentichiamo che il mare rappresenta il 70% del Pianeta, produce più dell’80% dell’ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo dell’anidride carbonica, quando è in buona salute. 

Questa benefica funzione viene esercitata non esclusivamente per le sue acque salate, ma perché il mare è un ‘organismo vitale’, composto da vegetali e animali in un equilibrio dinamico raggiunto in milioni di anni”.

Marevivo intende portare avanti senza sosta, per i prossimi anni, la lotta contro questo Mostro che è la plastica.

Perché la posta in gioco è troppo alta! Ne va della salute del Pianeta e quindi dell’uomo con i suoi compagni di viaggio, delfini, tartarughe, balene, gamberetti, tutte le creature del mare.

La folle corsa dell’essere umano ad oltrepassare ogni limite e a soddisfare ogni bisogno sta distruggendo la fonte primaria di vita: il Mare.

In Natura tutto funziona per cicli. Anche il mondo dell’impresa deve essere fortemente coinvolto e attivo in questo processo di cambiamento della produzione e dei consumi verso un’economia circolare.

In Soap prevenire un mare di plastica è una missione!

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Vuoi aiutarci a prevenire un mare di plastica?

Dopo aver visto con i tuoi occhi quanto è dannosa la plastica per il nostro eco-sistema. Guarda cosa ci siamo inventati per aiutarti a prevenire un mare di plastica mentre fai il bucato ⬇⬇⬇

Siamo giovani, con meno di trent’anni. Quattro anni fa abbiamo iniziato questa avventura lavorativa, perché crediamo che ciascuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa per cambiare le sorti del pianeta.

Al fine di prevenire un mare di plastica, in Soap abbiamo rivoluzionato il modo di fare il bucato. Senza sprecare dozzine di flaconi ogni anno.

A differenza degli altri, infatti, che ti fanno comprare pochi litri di detersivo per volta in inquinanti flaconi usa-e- getta, Soap ti consegna a casa un anno di detersivo in scatola. Così spilli comodamente a casa il detersivo e non compri più spazzatura perché previeni, sin da subito,l’89% di flaconi usa-e-getta!

Questo è possibile perché il detersivo in scatola Soap è stato riprogettato seguendo la regola aurea delle 3R. Riduci. Riusa. Ricicla.

3R

Con Soap puoi far valere il tuo potere di consumatore critico

Ogni scatola acquistata, infatti, è una richiesta al mercato non solo di detersivo naturale per non riversare nell’ambiente sostanze nocive, ma soprattutto di prevenzione plastica.

“Quanti flaconi di detersivi e saponi gettiamo nel cassonetto della plastica? Senza contare che si tratta di prodotti inquinanti, a meno che non siano formulati esclusivamente con sostanze di origine naturale. Optare per gli acquisti alla spina, che consentono di comprare la giusta quantità di prodotto di cui si ha necessità, e ridurre il numero di imballaggi e quindi di rifiuti sono azioni fondamentali per la salvaguardia dell’ambiente e in particolare del mare”, dichiara Federico Di Penta, responsabile relazioni esterne di Marevivo.

Con Soap non solo impatterai meno sull’ambiente. Ma sarai anche di esempio per tutti coloro che vorranno seguirti lungo questo nostro cammino verso un futuro a Rifiuti Zero!

Solo così sarà possibile un concreto cambio di rotta nel mercato. Verso un nuovo stile di vita più sano e vivibile per tutti.

Ora decidi tu se continuare a comprare “spazzatura” o se iniziare a spillare a casa il detersivo per prevenire un mare di plastica insieme a noi!

regalo Questo Natale con il detersivo in scatola Soap, prendi due piccioni con una fava!

Perché oltre a fare un bucato senza più flaconi usa-e-getta, doni subito 5€ all’associazione Marevivo per sostenere la campagna d’informazione e sensibilizzazione “Mare mostro”.

Ti aspettiamo!

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p.s. Condividi questo articolo con tutti i tuoi amici per aiutarci a liberare il mare dalla plastica!

Prevenire è meglio che smaltire!

A presto,Marco

ideatore detersivo in scatola

One Response to “I 3 passi per salvare il mare dalla plastica”

  1. FABRIZIO SANETTI gennaio 13, 2017 at 5:40 pm #

    LA VOSTRA E’ UN’INIZIATIVA UNICA. A CASA NOSTRA COMUNQUE LA SPILLATURA DEL DETERSIVO SI FA GIA’ DA TEMPO ANCHE SE POI IL NEGOZIO CHE FORNIVA DETERSIVO ALLA SPINA HA DOVUTO CHIUDERE PER CHISSA’ QUALE MALAUGURATO MOTIVO.FORSE LA CONCORRENZA DELLA PLASTICA CHISSA’.GRAZIE COMUNQUE A TUTTI STATE FACENDO UN OTTIMO LAVORO.

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